30/01/2016
2016
E' da poco iniziato un anno bisestile.
Se il 2015 è stato un anno “vissuto pericolosamente”...crisi ucraina, crisi cinese, scandalo Volkswagen, tensioni geopolitiche, attentati terroristici e banche fallite, il 2016 sembra essere iniziato ancora peggio.
Nell'istante in cui vi scrivo, una delle più grandi banche italiane perde in borsa esattamente il 20% dopo avere perso quasi la metà del suo valore negli ultimi mesi, a ruota segue tutto il resto..
Il panico sembra essersi impadronito dei mercati, vendi tu che vendo anch'io, ed il gioco è fatto...la speculazione vince.
In questi momenti è imperativo mantenere i nervi saldi e vedere le cose nella giusta prospettiva, avendo un orizzonte temporale più lungo.
Per l'anno in corso ci sono alcune cose importanti da sapere:
- BAIL-IN: è quel riferimento (detto in modo strano) che cerca di farci capire in maniera complicata che, a partire dal 1 gennaio 2016, gli organi competenti dell'Europa dopo alcuni episodi successi nel 2014 (fallimenti della 4° banca olandese e delle banche di Cipro), decisero che gli Stati e i Governi non avrebbero più dovuto intervenire nel salvataggio delle banche.
Cade quindi un'altra certezza degli italiani: “le banche non falliranno mai”...in 20 anni di professione ho provato a spiegare 6.327 volte la differenza fra, prestare i soldi ad una sola banca sotto forma della “Obbligazioncina bazza 4% sicuro”, ed utilizzare i propri risparmi attraverso un sistema di gestione professionale del denaro che diversifichi il più possibile.
Forse oggi ad Arezzo, Ferrara, Chieti e nelle Marche (quelli del conto deposito sicuro al 5%) hanno capito. - CROLLO DEL PETROLIO: il prezzo del petrolio nell'ultimo anno è passato da circa 100 dollari a meno di 30! Non mi dilungo sul perché, l'ho scritto più volte in molte newsletter...l'Arabia Saudita l'ha fatto crollare per mettere in ginocchio le grandi aziende che estraggono il gas di scisto, ma il giochino sembra essergli scappato di mano.
Detto questo CHIARIAMO UN EQUIVOCO: quando il petrolio ha un prezzo alto ci dicono che è “male”; quando il prezzo è basso ci dicono che “disturba i mercati e crea volatilità”.
Delle due...l'una o l'altra. In realtà, tutto è molto più semplice.
Per i paesi che vendono energia (emergenti, Medio Oriente, Russia) è male, per chi compra (come noi in Europa), dovrebbe essere cosa buona. Per chi come noi investe, è meglio comprare il petrolio ora a 28 piuttosto che 2 anni fa a 100! prima o poi risalirà: si tratta solo di avere pazienza. - CRISI CINESE: si tratta di una crisi di crescita.
Non si può pensare che un'economia che fino a qualche anno fa era Statale possa diventare un'economia capitalistica senza pagarne il prezzo. La Cina si sta adeguando all'economia di mercato, oggi ne paga il prezzo ma nel tempo sarà una cosa positiva. E' una crisi che passerà.
Quindi che fare?
ALCUNE RICETTE PER IL 2016:
La cattiva notizia è che non esistono ricette. La buona notizia è che non esistono ricette ma buoni comportamenti, e tutti possono metterli in atto.
La vera ricetta è diffidare di tutti coloro che dicono con certezza dove si va.
INGREDIENTI:
- Una buona dose di pazienza per sopportare la volatilità (su e giù)
- Un pizzico di intraprendenza nei momenti di calo dei mercati, nelle fasi di calo si costruisce il rendimento futuro
- 2 cucchiai di costanza nel perseguire i propri obiettivi e non farsi condizionare da mercati e Media
Il 2016 non sarà un anno facile, ma sarà anche pieno di interessanti opportunità di investimento.
Come sempre vale la solita regola: i rendimenti dei nostri portafoglio sono dati dai buoni comportamenti nel tempo e non dai mercati o dalle “bazze” del momento.


