Guerra totale e ora?

Buongiorno a tutti,

Vorrei condividere con voi un aggiornamento rapido sulla situazione attuale con una premessa importante: non ho idea di dove questa situazione andrà a parare e di quanto possa durare. E penso che nessuno oggi possa averla. 

Quella che però avevo era la convinzione che un evento di rottura prima o poi sarebbe arrivato e sicuramente la "questione Iran" era la piu' probabile che esplodesse come piu' volte vi ho detto nelle nostre telefonate e incontri. Non serviva essere dei preveggenti bastava semplicemente dare una occhiata a Polymarket, il sito di scommesse piu' importante al mondo, dove la probabilità di un attacco all'Iran ERA OLTRE IL 70%.

Quindi siccome il contesto geopolitico stava diventando progressivamente sempre più fragile avevamo già fatto sui nostri portafogli delle precise SCELTE STRATEGICHE:

  1. Negli ultimi mesi abbiamo ridotto un po’ alla volta la parte azionaria del portafoglio, perché i mercati erano su livelli alti e il momento era già delicato. Abbiamo quindi consolidato i guadagni e ridotto il rischio.
  2. Avevamo aumentato la liquidità breve termine tramite conto, sicav a breve termine e TESORERIA all'interno della piattaforma Darta.
  3. Da quasi due anni a questa parte con molti di voi abbiamo incrementato notevolmente le posizioni su ORO E MATERIE PRIME 
  4. Abbiamo in molti casi aumentato la esposizione in dollari, che secondo la narrativa mainstrem doveva essere diventata carta straccia mente in situazioni come queste rimane un ottimo bene rifugio. (Nel lungo termine invece avrei molte remore sull'euro in quanto l'Europa da questa crisi energetica uscirà fortemente indebolita..)

I cali dei mercati azionari sono iniziati subito non appena gli attacchi di Usa e Israele sono iniziati, ma non sappiamo quanto potranno durare.

La riduzione dell’azionario ci ha permesso di ridurre la volatilità complessiva (di limitare pertanto i cali del mercato) e di disporre di liquidità per cogliere le opportunità qualora si creassero a seguito del proseguire delle tensioni.

La componente investita in oro, materie prime e dollaro ha addirittura contribuito positivamente alla crescita del portafoglio.

RIFLESSIONE FINALE

In momenti come questo, che personalmente mi lasciano molta amarezza e preoccupazione, è però necessario restare lucidi e razionali.

Il mio ruolo come vostro consulente finanziario è proteggere il patrimonio e gestire con equilibrio gli effetti che questi eventi producono sui mercati.

Come detto nei mesi scorsi abbiamo fatto scelte strategiche che stanno aiutando i portafogli a reggere bene in questa fase.

Graficamente potremmo cosi riassumere la situazione:

Un piccolo inciso sull'Europa luogo in cui la maggior parte di noi vive.

Sull’Europa abbiamo ridotto le posizioni già da tempo, infatti la ritenevo molto vulnerabile soprattutto per la dipendenza energetica. Con ogni probabilità, l’Europa è quella che attualmente rischia di subire l’impatto più significativo sull’economia reale, tra nuovi rincari energetici e possibile aumento dell’inflazione.

Quando c’è tensione in Medio Oriente, i mercati temono che possa arrivare meno petrolio e quindi i prezzi aumentano. In quella zona infatti passa una parte importante del petrolio mondiale e, se la situazione si complica, i prezzi possono salire ancora.

Nei prossimi mesi e anni vedo possibile una forte crisi economica e una militarizzazione sempre piu' forte.

Quindi non sono preoccupato per i nostri investimenti, sono invece molto preoccupato per la nostra vita reale e quella del mondo futuro nel quale vivranno i nostri figli...

Le conseguenze di quello che sta succedendo potrebbero farsi sentire nei prossimi mesi e anni.

Proprio per questo ritengo che la nostra ancora di stabilità debbano essere gli investimenti, a patto che siano gestiti con accuratezza e lungimiranza.

“Il tempo e la pazienza possono più della forza e della rabbia.”
 Jean de La Fontaine

Un caro saluto,

Andrea