Un anno complesso… chiuso in modo eccellente

Un anno che non ci ha risparmiato nulla. 

Ci lasciamo alle spalle un anno ricco di eventi geopolitici, spesso inattesi e potenzialmente destabilizzanti.

Solo per citare i principali:

  • la guerra dei dazi e le tensioni sul controllo tecnologico globale
  • l’escalation geopolitica tra grandi potenze
  • il conflitto in Iran e le sue implicazioni sui mercati energetici
  • la persistente incertezza in Medio Oriente e Ucraina.
  • i temi legati alle catene di fornitura, alla politica monetaria e alle elezioni internazionali

Insomma: un contesto tutt’altro che tranquillo.

Eppure, nonostante tutto, ci avviamo a chiudere l’anno con risultati molto positivi, spesso superiori alle aspettative iniziali. Lo vedrete chiaramente negli estratti di fine anno che riceverete nei primi giorni di gennaio.

Rendimenti positivi con rischio sotto controllo

Il dato davvero importante, però, è un altro: questi rendimenti sono stati ottenuti mantenendo un rischio del portafoglio estremamente contenuto.

Come si vede?

  • durante i momenti di forte volatilità, i nostri portafogli sono scesi meno del mercato (vedasi il periodo aprile-maggio);
  • la performance complessiva è stata regolare, senza strappi eccessivi;
  • il profilo di rischio è rimasto coerente e sotto controllo.

Questo risultato è frutto di tre elementi fondamentali:

 1. Una diversificazione reale e intelligente

Non solo “tanti strumenti”, ma tante fonti di rendimento differenti, non correlate tra loro.

 2. L’esposizione ai mercati asiatici

Sono stati tra i migliori al mondo, soprattutto Cina e Hong Kong, contribuendo in modo importante alla performance.

 3. Una gestione attiva

Comprare nei momenti di debolezza, ridurre nei momenti di euforia, ribilanciare con disciplina. Sembra semplice, ma richiede metodo, freddezza e attenzione quotidiana.

Un’anticipazione sulla prossima newsletter.

A gennaio parleremo di un tema fondamentale: il rapporto rischio/rendimento perché inseguire solo il rendimento è un errore.

Un +10% ottenuto con un rischio altissimo non è un buon +10%.

Un rendimento solido, stabile e sostenibile, ottenuto con un rischio misurato, è invece il modo più efficiente di far crescere il capitale nel tempo. Capire il rischio è il primo passo per imparare a governarlo.

Grazie per la fiducia, per i confronti costruttivi e per l’attenzione durante tutto l’anno.

La prudenza, la diversificazione e la disciplina hanno premiato.

E continueranno a farlo.

Buone Feste e un sereno inizio di Anno Nuovo.

Un caro saluto, 

Andrea