IL DRAGO, ATLANTE E I CRUCCHI

IL DRAGO, ATLANTE E I CRUCCHI

In questi ultimi mesi siamo stati bombardati da miliardi di informazioni finanziarie: le banche in crisi, la Banca Centrale, i crediti in sofferenza, il calo del petrolio...

Facciamo ordine.

Ripartiamo dal 10 marzo: la banca centrale europea (BCE) si riunisce e Super Mario Draghi comunica misure shock. Semplificando al massimo, la Bce è pronta a regalare soldi alle banche affinché queste li prestino a tassi di interesse vicini allo zero a cittadini e imprenditori europei, (LTRO in gergo tecnico).

Oltre a questo la BCE compra 80 miliardi di euro di titoli al mese al fine di finanziare direttamente Stati e imprese europee: il famoso Quantitative Easing (QE)...denaro facile per semplicità.

La mossa del DRAGO: una manovra senza precedenti, forse più aggressiva di quella usata dagli Stati Uniti per uscire dalla recessione del 2008. L'intento è quello di fare ripartire l'economia europea in modo duraturo.

In TEORIA tutto FANTASTICO: soldi gratis, conti correnti e obbligazioni che rendono in negativo dovrebbero far partire la corsa agli investimenti, ai consumi e agli acquisti di azioni.

E in pratica?

Nulla di tutto ciò!

Perché? Semplice perché l'incertezza regna sovrana, manca la fiducia con la F maiuscola!

E le banche europee, in particolare quelle italiane, invece di prestare il denaro che la Bce regala se lo tengono stretto, perché sono piene di “CREDITI IN SOFFERENZA” o “CREDITI DETERIORATI” che appesantiscono i loro bilanci.

Gli amici tedeschi che come sappiamo non brillano per lungimiranza e apertura mentale (d’altronde hanno perso due guerre che loro stessi hanno scatenato...), soffiano sul fuoco mettendo paletti a destra e a sinistra alle banche italiane.

In sostanza i tedeschi, che hanno il controllo delle commissioni bancarie europee dicono questo: “...Cara banca popolare di Casalborsetti ti devi liberare dei crediti in sofferenza altrimenti non puoi prestare soldi!...”

La banca popolare di Casalborsetti però non vuole liberarsi dei crediti in sofferenza adesso perché valgono troppo poco, gli squali americani sono li tutti pronti a comprare ma a prezzi stracciati!

Risultato: il gatto che si morde la coda...tutto fermo!

Che c'entra Atlante in tutto ciò?

E’ la nuova idea partorita dall'Italia per smuovere la situazione che stava diventando molto pericolosa per tutta l'Europa. Se infatti dovessero saltare altre banche italiane (ricordiamoci che in dicembre 2015 ne sono praticamente saltate quattro...) probabilmente il contagio si espanderebbe in tutta Europa, banche tedesche comprese!

Atlante è un fondo partecipato dalle maggiori banche italiane, da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ossia lo stato mascherato, e da altre istituzioni finanziarie.

Ha due obbiettivi:

1) Aiutare le banche in difficoltà che devono reperire capitali sul mercato tramite aumenti di capitale

2) Gestire lo “smaltimento” delle sofferenze bancarie a prezzi più alti di quelli che alternativamente il mercato degli squali è disposto a pagare.

E' la mossa finale per salvare il sistema banche italiane e di conseguenza l'economia europea. E' un dato di fatto, l'economia reale in Europa si finanzia all’ 80% dal sistema bancario. Quindi o si salva quello o crolla tutto. Atlante nasce con questo intento.

Ce la farà?

E soprattutto si riuscirà una volta per tutte a far pagare quelli che hanno gestito le banche italiane in questi anni come fossero dei pozzi senza fondo dai quali attingere per prestare i soldi agli amici degli amici alla faccia dei piccoli risparmiatori?

Francamente non lo so, però voglio essere ottimista e pensare che con la creazione del fondo Atlante e la mossa del Drago l'Europa possa ripartire.

Nel 1932 in un momento molto difficile per l'economia Dean Witter, un grande banchiere americano disse:

“...molte persone preferirebbero aspettare una visione più chiara del futuro. Quando però il futuro sarà più chiaro, le attuali opportunità non saranno più disponibili...”