Mercati in ostaggio di Arabi e Americani

13/02/2016

Mercati in ostaggio di Arabi e Americani

I numeri dei mercati azionari sono impietosi:

  • -30% da inizio anno
  • -35% dai massimi di primavera 2015 (più o meno quando scrissi “Sell in May and go away?”)

Ogni giorno assistiamo a crolli del 3 / 4 / 5 %...nessun rimbalzo..sempre più giù e solo giù, cosa succede? E perché succede? Gli analisti, i professori e i soloni della finanza stanno dando tante spiegazioni; Cina , petrolio, FED RESERVE, TASSI, DRAGHI....

Senza pretendere di avere la verità in tasca, vi dico l'idea che mi sono fatto dopo notti insonni alla ricerca della verità, se mai ce ne fosse una...

Tutto ha inizio qualche anno fa.

Riassumiamo.

La radice del problema...

Gli americani scoprono il gas di scisto: spaccano rocce bituminose ed estraggono petrolio da queste rocce, le aziende che fanno questo lavoro si chiamano SHALE OIL COMPANY  e sono tutte americane

Con il petrolio a 100 dollari è una operazione brillante: le banche (soprattutto americane) prestano soldi alle società di shale oil e l'America con questa brillante scoperta annuncia che nel 2020 sarà indipendente energicamente.

Immaginate la reazione degli Arabi: ....” se gli americani diventano indipendenti da noi e addirittura si mettono ad esportare petrolio, allora noi siamo rovinati!”.... Che fanno gli arabi allora: dichiarano guerra alle shale oil company iniziando ad inondare di petrolio il mercato, gli altri paesi (Iraq, Russia, Venezuela fanno uguale)...risultato il petrolio da 100 a 30 dollari in poco più di un anno!

E' una guerra, una vera e propria guerra.

Con il petrolio a 30 dollari le shale oil company non ce la fanno, è troppo costoso spaccare rocce, non si coprono i costi con un prezzo così basso. Quindi? Iniziano a fallire.

Gli arabi stanno vincendo la guerra ma i danni sono enormi e purtroppo li vediamo esplodere in questo periodo in tutta la loro forza.  Le shale oil company avevano fatto debiti con le banche, soprattutto americane: come li ripagano questi debiti? Brutta notizia per le banche americane e quindi per gli Stati Uniti e quindi per il mondo...

Danni Collaterali

Gli arabi, è vero che stanno vincendo la guerra ma a che prezzo? Le loro entrate monetarie sono crollate parallelamente al crollo del petrolio. Come fai quando non hai più le stesse entrate?

Semplice: prima utilizzi le riserve finanziarie che hai e poi inizi a vendere tutto quello che puoi.

Problema: negli ultimi anni, con il petrolio a 100 dollari gli arabi hanno investito enormi risorse di denaro in tutto il mondo tramite i loro fondi sovrani, e ora che fanno? Liquidano, liquidano e ancora liquidano!

Come si dice: fanno cassa perché si trovano a corto di contanti! E che dite: guardano al prezzo di vendita? No, liquidano e basta: vendere, vendere a qualsiasi prezzo.

Vi faccio un esempio:

Fiat annuncia poco tempo fa risultati fantastici; record di vendite di auto! E il titolo che fa, perde il 50% da inizio anno! Ma come? prezzi benzina ai minimi, vendite auto record.... e Fiat crolla? Perché? semplice perché c'è chi vende a QUALSIASI PREZZO per fare cassa!

A questo ovviamente aggiungeteci la speculazione al ribasso di molti Hedge Fund americani, la vendita di titoli per fare cassa da parte di banche americane, i piccoli investitori vanno nel panico e il gioco è fatto: tutto crolla alla faccia dei fondamentali economici.

Qualche consiglio

Veniamo a noi, che fare?

In questo contesto surreale di panico esasperato cerchiamo di ragionare in modo logico.

  1. la guerra in atto a questo punto sta danneggiando tutti, anche l'effetto positivo del prezzo del petrolio basso che avrà nel tempo effetti positivi sui mercati importatori di energia (Europa in testa) oggi non si avverte perché tutti i mercati crollano ogni giorno mettendo a rischio la stabilità finanziaria ed economica di tutto il sistema. Anche le aziende più sane e con le migliori prospettive rischiano di soccombre in questo contesto.A mio modesto avviso pero’ la guerra in atto stà arrivando a un punto di non ritorno. Non posso ovviamente sapere dove sarà il prezzo minimo del petrolio e dei mercati (forse lo stiamo toccando in questo periodo), ma almeno è logico pensare che non si possa tirare la corda ancora per troppo tempo...tornare al medioevo finanziario (come lo chiama il simpatico tedesco Shauble) non sarebbe gradevole per nessuno...
  1. Come gestire anche emotivamente questo periodo: bisogna avere pazienza e pensare che, se non crolla il mondo, questi sono i momenti nei quali si costruisce il rendimento futuro. Quando crolla il mercato immobiliare e compriamo una casa che costa il 30% in meno diciamo di aver fatto un ottimo affare, perchè non dovrebbe essere cosi anche quando cala il mercato azionario?

Quindi concludendo le parole d'ordine di questo periodo sono:

PAZIENZA e ALLUNGARE L'ORIZZONTE TEMPORALE

Ogni crisi passa, forse tra qualche anno ci gireremo indietro e guarderemo a questa ennesima crisi come una grande opportunità, se non sarà cosi vorrà dire che avremo ben altri problemi...